L’uso del preservativo, quanto ci dice della relazione che stiamo vivendo?

Questo articolo, come i prossimi che seguiranno, si basa su interviste fatte a ragazzi tra i 20 e i 35 anni di età, il cui scopo è indagare il proprio rapporto con la prevenzione e i significati ad esso connessi.


In particolare a questi ragazzi è stato chiesto di spiegare il ruolo che assume il preservativo all’interno di una relazione di qualsiasi natura, sia essa amorosa o solo sessuale. Le loro risposte hanno tenuto conto di questo distinguo relazionale, perché il preservativo si pone come un vero e proprio termometro del tipo di relazione, che la coppia sta affrontando. Difatti ben 11 ragazzi su 12 sostengono di utilizzare il profilattico durante la quasi totalità delle esperienze sessuali complete in una coppia stabile, mentre durante incontri di tipo occasionale tutti utilizzano il preservativo. Ma nonostante questa buona profilassi, Vincenza, di 25 anni, riporta: “Molti ragazzi messi di fronte alla scelta di indossare o meno il profilattico, scappano” ed aggiunge che questo accade soprattutto negli incontri occasionali. Questa risposta contrasta fortemente con quanto emerso in questo piccolo campione perché, se da una parte il rapporto occasionale è sinonimo di prevenzione come riporta anche un altro stralcio di Roberto, 24 anni, “Se una tipa non la conosco proprio è obbligatorio, con la mia donna capita di non usarlo”, dall’altra parta emerge quello che si chiama effetto della desiderabilità sociale. Questo vuol dire che gli individui che hanno partecipato all’intervista hanno cercato di dare risposte socialmente più accettabili, rispetto alla verità della loro situazione, idealizzando il loro comportamento per sembrare più “adeguati” agli occhi dell’intervistatore. In sostanza, l’idea del sesso protetto sempre sarebbe auspicabile, ma dato che questo non corrisponde alla realtà dei giovani intervistati, si preferisce fornire di sé, un’immagine più edulcorata.

Tra le possibili motivazioni, sul perché spesso si preferisce fare sesso non protetto, Giulia, 26 anni, ci offre un contributo molto interessante: “L’imposizione del profilattico potrebbe essere percepita come un rifiuto di non voler avere un rapporto intimo o come una volontà di imporre una distanza,che genera mancanza di fiducia nel partner o perdita di una prospettiva futura insieme”. L’immediata conseguenzialità con cui Giulia vede bloccata la possibilità di un rapporto duraturo a causa dell’utilizzo del profilattico, dice di un contesto relazionale poco maturo, dove ancora una volta intervengono dinamiche legate alle aspettative del partner che nulla hanno a che vedere con il senso di protezione che la scelta consapevole di una coppia, stabile o meno, compie. La mancanza di fiducia attiene alla possibilità di una mancata condivisione totale della propria sfera intima: dinamica questa che, soprattutto in una coppia stabile pesa, perché sottende l’interrogativo del “mi nascondi qualcosa?”.

L’ottica ideale sarebbe quella della condivisione di un modo sicuro di fare sesso, indipendentemente dal tipo di relazione che si sta vivendo, perché come dice Simona, di 29 anni, “L’uomo che si preoccupa di usarlo, sta dimostrando affetto e cura e attenzione per il partner”, innescando una dinamica relazionale più profonda e matura, fatta di componenti diverse.

La prevenzione ragionata nelle scelte sessuali è la prima forma di amore che possiamo mettere in pratica verso noi stessi e la persona con cui decidiamo di condividere la sfera più intima della nostra personalità. Il sesso o l’amore sono fatti di gioco, di passione, di attimi indimenticabili, ma tutto questo è bene farlo con la testa, prima che solo col cuore.


Le interviste sono state condotte ad un campione di 12 ragazzi eterosessuali, di cui 6 uomini (rispettivamente di 20, tre di 24, 29, 35 anni di età) e 6 donne (rispettivamente di 21, 25, 26, 27, 29, 33 anni di età).

Solo un ragazzo sostiene di non farne mai uso.

I nomi sono di pura invenzione per tutelare la privacy della persona. Gli altri dati anagrafici sono riportati fedelmente.

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