Vagina stretta: esiste una taglia per godere?

la taglia giusta

Sempre questione di dimensioni

Spesso, forse anche troppo, rispetto al sesso si parla facendo numerosi riferimenti alle dimensioni, considerate fondamentali per un atto sessuale in grado di offrire il massimo del piacere.
Se di taglie, lunghezza, ampiezza si discute in riferimento all’organo maschile (con non poca ironia il più delle volte) è invece proprio per quanto riguarda la vagina che le dimensioni possono avere un peso rilevante. Spesso ce se ne dimentica ma, per quanto grande o piccolo di taglia possa essere un pene, questo dovà trovare uno spazio adeguato per praticare la penetrazione e, in quel caso, le dimensioni saranno fondamentali. Infatti, una vagina troppo stretta può provocare impedimenti, sfregamenti dolorosi – tanto per lui, quanto per lei – e un atto sessuale mai pienamente goduto. Le motivazioni alle spalle di una vagina troppo stretta possono essere differenti: questioni anatomiche (ciò che la natura ci ha dato), prime esperienze (bisogna crearsi la strada) o, in alcuni casi, vaginismo.
Se per le prime due soluzioni c’è possibilità di rimediare con la pratica, i giusti preliminari e – talvolta – grazie all’aiuto di prodotti ad hoc, come ad esempio dei lubrificanti, per quanto riguarda il vaginismo la situazione è ben diversa e di meno immediata soluzione. Cerchiamo di capirne di più.

qual è la dimensione giusta per godere

Vaginismo, cos’è e come conviverci

Senza creare allarmismi che potrebbero soltanto peggiorare la situazione, il vaginismo è una patologia – sempre più diffusa – che può portare non pochi problemi nell’attività sessuale.
Non contano le dimensioni anatomiche, né il grado di esperienza, si tratta prevalentemente di una questione mentale. Innumerevoli infatti possono essere i motivi per cui il corpo femminile costringe alla contrazione involontaria i muscoli della vagina che, in questo modo, risulta troppo stretta per la penetrazione. Tentare di forzare, utilizzare stimolanti, oli, gel o quant’altro potrebbe non rappresentare una soluzione, anzi, in alcuni casi gli esiti potrebbero essere opposti. Si tratta di qualcosa di molto simile a quanto accade agli uomini con l’ansia da prestazione, in cui è l’erezione a mancare, per timore di non riuscire, del dolore, paure nascoste o traumi precedenti. In casi simili bisogna affrontare il problema anzitutto cercando di capirne la natura, rilassarsi. Vivere la propria sessualità in modo sereno sarà il primo passo per evitare che le dimensioni momentaneamente esigue della vagina incidano negativamente sulla vita sessuale. Il consiglio che si può dare a una donna affetta da vaginismo è quello di non sentirsi in alcun modo responsabile del non esito positivo del rapporto, di non colpevolizzarsi e di cercare di vivere serenamente la propria intimità.
Qualora il rilassamento, le coccole e la consapevolezza non fossero sufficienti, il consiglio è, come sempre, quello di recarsi da un medico. Il vaginismo può essere facilmente superato, con i consigli.

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