Quando le mestruazioni non arrivano

Le mestruazioni dovevano arrivare ma non si son fatte vive e già inizi a ripensare a tutte quelle volte che hai avuto rapporti e ti chiedi se il preservativo sia sempre stato un tuo caro amico.

E no, nessuna volta è rimasto sul comodino a guardarti…

Allora? Si è rotto? L’ha messo male? Sgusciato sul più bello?

No. Lo hai sempre usato, bene, eppure ora hai un ritardo.

Ma in testa si susseguono mille interrogatori come:

  • Non è possibile, sono sempre stata regolare;
  • Solitamente ho la tetta sinistra che mi avverte 3 giorni prima;
  • Sicura sicura che lui lo abbia messo il condom?

Distruggiamo la prima leggenda metropolitana: nella vita di una donna il ciclo mestruale può cambiare. Potrebbe essere che una donna abbia per tutta la sua vita un ciclo lungo 28 o 33 giorni sempre regolare. Ma è altrettanto normale che possa avere delle interruzioni, dei ritardi, saltare un mese o cambiare radicalmente la sua durata.

ciclo mestruale

 

Il nostro ciclo ormonale non è una macchina che funziona da sola.

Il nostro ciclo ormonale è guidato principalmente dall’equilibrio che si crea con l’asse Ipotalamo – Ipofisi – Ovaia (IIO). L’ipotalamo produce il GnRH un ormone speciale che va a stimolare la Ipofisi a produrre LFS (ormone follicolo stimolante) e LH (ormone luteinizzante). Questi due in base alle loro quantità stimolano le ovaia a produrre estrogeni e progesterone. Tutti questi insieme si autoregolano, in base alla quantità di uno viene secreto di più o di meno un altro.

Ma questo asse IIO non funziona staccato dal corpo ma in connessione con tutto il restante sistema endocrino (quello che produce altri ormoni come adrenalina, cortisolo, insulina, endorfine, ecc.), con la psiche, con il sistema nervoso e con il sistema immunologico. Tutte queste cose messe insieme, che lavorano ed interagiscono per dare quello che siamo, quello che il nostro corpo è, viene chiamata PNEI ed è una nuova branca della medicina.

Quindi, se per caso da qualche mese una donna ha vissuto un forte stress – distress (che non è “mi si è rotta un unghia” ma una situazione dove adrenalina e cortisolo sono prodotti in dosi superiori e costantemente non dando tempo al corpo di riposare), se ha perso o accumulato diversi kg, se il cambiamento climatico è stato repentino, se ha fatto più o meno movimento, se ha fatto o vissuto qualsiasi cosa che possa andare ad influenzare quella che si chiama PNEI (psiche-neuro-endocrino-immunologia) potrebbe avere uno squilibrio, temporaneo o duraturo, sui suoi ormoni con conseguenti anomalie sull’arrivo delle mestruazioni, sul colore del sangue, sulla quantità del flusso mestruale.

Quindi, se sai con certezza che non c’è stato il rischio di gravidanza (vedi qua come si usa un preservativo se non sei certa di averlo fatto bene), allora valuta che il tuo corpo possa star rispondendo a qualcosa che ha vissuto o subìto.

Solitamente ostetriche che si occupano di mestruazioni e ginecologi bravi aspettano che le anomalie si ripresentino per 3 mesi di fila. Questo perchè può essere normalissimo avere qualcosa di diverso senza avere uno squilibrio ormonale da dover aiutare a ritrovare una stabilità.

Se dovesse capitare un ritardo, fai un respiro. Pensa a come hai vissuto i due mesi precedenti. Come sei stata, come è stato il tuo corpo, farmaci che hai preso, viaggi…Tutto quello che potrebbe, in un qualche modo, averti un po’ scossa emotivamente e fisicamente. Segna tutto in agenda, o in una app dedicata al ciclo mestruale, da ora in avanti così da sapere meglio cosa può esserti successo, sia che abbia effetti positivi che negativi. Ad esempio per alcune sindromi mestruali, camminare è come un integratore miracoloso e migliora la produzione ormonale!

Se le anomalie del tuo ciclo ormonale o del flusso mestruale dovessero ricomparire e perdurare oltre i 3 mesi, è consigliato fare degli accertamenti. Proprio perchè il nostro corpo è una macchina complessa e le ovaia interagiscono con le altre ghiandole, a volte le irregolarità mestruali ci mandano segnali di altre ghiandole che non stanno bene, ed approfondire può essere la via per far stare bene tutto il corpo.
Non fermarti alla somministrazione della pillola ma esigi esami ed approfondimenti!

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